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Oggi, 20 ottobre 1587, muore Bianca Cappello granduchessa di Toscana

20/10/2026 07:01

Andrea Perin

ALMANACCO,

Oggi, 20 ottobre 1587, muore Bianca Cappello granduchessa di Toscana

Oggi, 20 ottobre 1587, muore a Poggio a Caiano, in Toscana, Bianca Cappello.Bianca Cappello? Chi era?  Beh, era una veneziana divenuta granduchessa di

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Oggi, 20 ottobre 1587, muore a Poggio a Caiano, in Toscana, Bianca Cappello.

Bianca Cappello? E chi era? 

 

Beh, era una veneziana divenuta granduchessa di Toscana.

Negli almanacchi non si trova, ma non ve ne parlo per piaggeria verso le donne, diciamo che è stato determinante il fattore C e un pizzico di preparazione, poiché ieri era morto suo marito il granduca Francesco dei Medici; e ricordando qualcosa di letto in passato... sapete; nei polizieschi americani dicono che le coincidenze non esistono…

 

Beh, partiamo dall’inizio di questa storia veramente al limite del romanzo thriller e del giallo... chissà quanti ne avranno scritti oltreoceano. 

 

La giovane Bianca Cappello viveva nella Venezia del ’500 con la sua famiglia nei pressi del Ponte Storto a San Apollinare, in un bel palazzo, essendo di famiglia ricca et nobilissima. 

 

La potete vedere in questa rara fotografia a colori… scherzo! Non esistevano le fotografie. Ho creato con AI di Meta un qualcosa che potesse darne l'idea. (Mi raccomando: non usatela per scrivere!!)

 

Si innamorò di un signore che le abitava di fronte, Pietro Bonaventuri, toscano. Egli era a Venezia per curare le faccende dei ricchi Salviati di Firenze.

Scapparono di notte e si sposarono nella capitale toscana. La famiglia Cappello ne ebbe a male... molto male. 

 

A Firenze, tra feste e incontri, la gentildonna veneziana piacque molto al figlio del gran capo Cosimo, Francesco dei Medici, sì, il primo Francesco, anche se era già sposato con Giovanna d’Austria.

 

Senza tante remore e sensi di colpa i due ben presto divennero amanti e lui le regalò un sontuosissimo palazzo, con tanto di tunnel segreto che portava al suo Palazzo, il Pitti (c’è ancora)… gioielli, pellicce e un bel SUV Porsche Cayenne tutto dorato!  Bravo Franci, così si fa!  

 

Erano davvero innamorati, e poi, va detto, che a vederla nei quadri, Bianca era molto avvenente e in forma... non è che Francesco anelasse a un bel erede maschio, visto che Giovanna continuava a partorire solo femmine, una dietro l’altra? Povera... Che tempi ragazzi!

 

Eh, ma c'è un problema: Bianca è sposata con quel bel furbacchione del Bonaventuri (l’aveva un po’ ingannata sulle sue reali possibilità finanziarie, ma si sa, l’amore basta, o no?)... Molto male.

 

Il povero Pietro Bonaventuri fu assassinato, chi dice dalla famiglia dell’amante con cui tradiva Bianca, i Ricci, chi... beh, l’altro pretendente, no?

E poi, aggiungo io: la Serenissima, con i suoi servizi segreti: che stava a guardare?

La famiglia Cappello a Venezia aveva tirato fuori bei schei  per vederlo ai ceppi quel farabutto... vivo o morto.

 

Allora, ecco, Bianca ora è vedova... (sto attingendo da più fonti e inizio un po’ a perdere il filo ) e salta fuori un Antonio, bambino che ci servirà più avanti nella storia.

Nel frattempo, la povera austriaca Giovanna, dopo un numero imprecisato di bambine, finalmente mette al mondo l’erede tanto atteso dal granducato: W Filippo de’ Medici! W! W Filippo! Festa a corte. 

 

E la nostra Bianca, secondo voi, come la prende? Levatole il jolly dell’erede, ora si trova contro il suocero Cosimo e il cognato: il cardinal Ferdinando. Come sarebbe sopravvissuta alla corte dei Medici?

 

Mm... io la zuppa l’avrei prima fatta assaggiare al gatto!  Molto male. 

 

Ma, destino crudele, Filippo, il povero futuro erede mediceo, muore bambinetto a soli quattro anni.

Eh, e la mamma, Giovanna d’Austria?

Niente, prima ancora della morte dell’erede, cade dalle scale portando via con sé anche il bimbo di cui è incinta.

 

Il tempo scorre, ce n’è passata di acqua sotto ai ponti dell’Arno, i due amanti adesso sono entrambi vedovi, ma non solo, salta fuori il bambinetto: vi ricordate di Antonio, vero? Vi avevo detto che ci sarebbe tornato utile.

Ora lo ostentano come figlio della loro coppia.

Gli storici si sono scervellati, ma non ne sono venuti a capo di questo intrigo di corte. Eh! Fatto sta che adesso c’è l’erede!

E il cardinale, il fratello di Francesco, che dice? 

 

Ma dai... che andate a pensare? In fondo è un rappresentante di Dio, ed è suo fratello porca miseria!! Mm... Molto male... 

 

I due finalmente poterono sposarsi pubblicamente, in gran pompa, che sfarzo, e i Veneziani che non vedevano di buon occhio le unioni nobiliari con gli stati italiani, (e facevano bene!) questa volta se ne fecero una ragione, anzi, arrivarono da Venezia con un corteo di cinquecento cavalli (500!) e il Patriarca di Aquileia, Giovanni Grimani, benedì il matrimonio. 

 

Il loro sogno era realizzato: sposati, accettati (più o meno) e con l’erede. In più una certa vicinanza a quelle che ai tempi era un impero; la Serenissima.

 

Fu così che un giorno, dopo una battuta di caccia nei pressi della villa di Poggio a Caiano assieme al cognato cardinale, i due sentirono un po’ di mal di pancia. Mal di pancia in verità è una mia licenza, pare che soffrirono per diversi giorni di febbre altissima e dolori insopportabili.

Francesco come ho detto se ne andò dopo pochi giorni, proprio ieri, 19 ottobre 1587, mentre Bianca oggi, 20 ottobre 1587.

Fu arsenico ben dosato per far soffrire a lungo con una morte lenta? Malaria? Tutte e due assieme? 

…

E il piccolo Antonio, la faccenda strana, l’intrigo di corte? Che fine fece?

Se la cavò ed ebbe una vita abbastanza vivace ma sempre all’ombra dello zio, il cardinale. Bravo Tonino, capisti come funziona!! Fato ben!  

...

 

Ah! Il cardinale Fernando dopo l’orribile morte del fratello divenne il terzo Granduca di Toscana.  ...  Ma va?!

 

Lo so, la chicca, volete la curiosità.

Ho letto che un suo ritratto, di Bianca, ispirò il fortunatissimo concetto di "serendip": la serendipità, quel strano processo per cui cerchi insistentemente una cosa e senza volerlo ti capita una grande scoperta che non c’entra niente.

 

Chiudo con una filastrocca forse un po’ antipatica ma anche ironica che cantava il popolo fiorentino.

 

Il Granduca di Toscana

Ha sposato una puttana

Gentildonna veneziana

...

 

Che intrighi! E poi lamentatevi se siete nati in una famiglia povera! 

 

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