
Baldassare… destinato a diventare uno dei più grandi musicisti della sua epoca.
Per la precisione nacque a Burano di cui vi offro una bella foto d'archivio. La stupenda isola vicina Torcello, quella col campanile storto e tantissime case coloratissime che la rendono unica.
Proprio per queste sue origini fu soprannominato il Buranello.
Che dire, all'inizio non era un granché, mancavano gli studi, quelli veri.
Provò comunque a rappresentare a Chioggia un suo componimento: un'opera buffa, ma raccolse gran secchiate di verdura marcia (una mia licenza).
Sul punto di rinunciare alla sua passione: la musica, non ho capito come (se sappiamo come andò), il suo destino incontrò Benedetto Marcello, quello a cui è dedicato il Conservatorio di Venezia... fate voi. Il Fattore C, eh?
Ne colse il potenziale e lo fece studiare. Contrappunto, tre anni, al clavicembalo (quello strumento che assomiglia al pianoforte dove le corde invece di essere battute da un martelletto, vengono pizzicate).
Da lì fu una continua serie di successi sia come pianist... ops, clavicembalista – il piano era ancora in gestazione, anzi, vi aggiungo che l'inventore pare sia stato un veneto al servizio dei Medici – che come compositore, ma di opere dal sapore frizzante e divertente. Lunga infatti poi la collaborazione col Goldoni (il dramma giocoso).
Era talmente famoso che lo vollero in Russia alla corte di San Pietroburgo. Strapagato. Da tutte le parti si ricorda che alla prima, Caterina II fu così entusiasta che gli fece recapitare il giorno seguente una tabacchiera tempestata di diamanti con dentro un gruzzoletto di 1000 ducati d'oro!
Oggi, dai, tolto qualche appassionato d'organo e teatro goldoniano, non è più di tanto famoso.
Però, se vi capita di sentire una musichetta con archi e clavicembalo vivace e scherzosa, un po' tipo Vivaldi, ma non Vivaldi, beh, potrebbe essere lui.
Ciao!
