
Il 13 ottobre 1822, muore a Venezia Antonio Canova.
È stato uno dei più grandi scultori al mondo. Per il suo stile neoclassico e la sua bravura venne anche chiamato il “Nuovo Fidia”.
Giovinetto lavorò come garzone a Venezia nella bottega del Torretti, scultore già incontrato durante i nostri percorsi su questo Blog.
Riposa a Possagno, nel suo grandioso mausoleo: il Tempio Canoviano, dove fu seppellito dopo due funerali, uno di questi svoltosi con grande partecipazione a Roma.
Una curiosità:
il cuore che donò alla sua Venezia, "batte ancora" nelle Basilica dei Frari, all'interno del suo meraviglioso monumento funebre.
Questa affascinante scultura sul colmo di un muraglione, la incontrate in Salizada di Santa Giustina, sull'angolo di Palazzo Contarini della Porta di Ferro, dove nacque nel 1668 Apostolo Zeno, un famoso letterato.
Secondo il Tassini la statua è opera di bottega del Torretti, la stessa già citata dove si formò quel giovinetto tanto promettente: "el picolo Tonin".
Trovate molta documentazione circa la sua vita e le sue opere sul sito di Wikipedia, ecco il link.


