
Per questo libro, che mi sono goduto dalla prima parola fino all’ultima, più che una recensione, sempre sui generis, ho voluto dare una descrizione quasi schematica degli aspetti che ho ritenuto rilevanti.
Alla ricerca di Baron Corvo (The Quest for Corvo) è un libro di Aymer Symons pubblicato nel 1934. È una biografia critica su Frederick Rolfe (Londra, 22 luglio 1860 – Venezia, 25 ottobre 1913), lo scrittore inglese noto per il suo stile unico e la sua personalità eccentrica.
A mio avviso è un libro che può offrire molto agli aspiranti scrittori.
La storia di Frederick Rolfe è un esempio di come la passione e la determinazione possano portare a creare opere uniche e innovative, nonostante le difficoltà.
Il libro ci parla, tra le righe, dell'importanza della fedeltà alla propria visione artistica e aiuta a capire come la vita di uno scrittore possa influenzare la sua opera, infatti i suoi romanzi sono molto autobiografici. Io l'ho scoperto leggendo il suo "Alla ricerca del desiderio e del tutto" ambientato a Venezia, scritto proprio mentre viveva nella città dei Dogi.
"Sono qui, a Venezia, a bere il mio vino e a scrivere le mie lettere, mentre il sole tramonta sul canale. La città è piena di bellezza e di vizio, e io sono pronto a godermela fino in fondo."
L’opera segue la vita di Rolfe, dalle origini alla sua conversione al cattolicesimo, fino alla sua morte a Venezia. Symons si immerge nella sua vita, esplorando le sue relazioni, le sue ossessioni e la sua produzione letteraria. È stato accusato di essere troppo indulgente con Rolfe, ma il libro è comunque considerato un classico della critica letteraria. La scrittura di Symons è elegante e coinvolgente, (tanto che anche oggi a distanza di un secolo risulta godibilissimo) e offre una visione unica sulla vita e l'opera di Rolfe.
"Alla ricerca di Baron Corvo" è stato fondamentale nel riabilitare la figura di Frederick Rolfe.
Pensate che prima della pubblicazione, Rolfe era considerato un personaggio marginale e controverso, noto più per le sue eccentricità e le sue sfortune che per la sua opera letteraria.
Symons ha contribuito a rivalutare la figura di Rolfe, presentandolo come un artista innovativo e un maestro dello stile. Il libro ha attirato l'attenzione di critici e lettori sulla produzione letteraria di Rolfe, in particolare sul suo romanzo "Hadrian the Seventh", considerato un capolavoro della letteratura inglese. Ho fatto una ricerca, scoprendo che l'edizione originale inglese ha prezzi folli ed è materia di vero culto! L'avesse saputo. Lui che moriva di fame vgabondando sulle spiagge del Lido, poveretto!
Grazie a Symons, Rolfe è stato "riabilitato" e oggi è considerato uno degli scrittori più interessanti e originali del primo Novecento inglese. Il libro ha aperto la strada a nuove interpretazioni e riletture dell'opera di Rolfe, che continua a essere studiata e amata da lettori e critici di tutto il mondo.
Il compromesso dell’artista.
Frederick Rolfe, alias Baron Corvo, è stato uno scrittore che ha pagato caro la sua indipendenza artistica e la sua riluttanza a compromessi.
La sua vita è stata segnata da difficoltà economiche, isolamento e critiche, proprio perché non voleva scendere a patti con le aspettative degli editori e del pubblico.
La sua determinazione a seguire la propria visione, anche a costo di soffrire, è ammirevole, ma anche dolorosa. È come se avesse scelto di essere fedele a se stesso, anche se questo significava essere povero e misconosciuto.
Questo ci fa riflettere sull'importanza di rimanere fedeli ai propri valori e alla propria arte, anche di fronte alle difficoltà.
Sempre da Venezia…
"La mia vita è un inferno, ma è un inferno che ho scelto io stesso. Sono un artista, e devo seguire la mia musa, ovunque essa mi porti."
Sperando che, finalmente, vi abbia trovato pace, riposa sul “cimitero galleggiante” di San Michele, Venezia.

