
''I canali di Venezia sono neri come inchiostro...
inzupparvi la penna è più che un compito di letteratura, è semplicemente un compito.''
Si tratta di un passaggio di Venezie di Paul Morand, che ho dovuto ritagliare per adattarlo nella descrizione della pagina FB.
Prometto che questa sarà l'ultima – timida – riflessione letteraria del 2025.
Mi piace molto. Letto per la prima volta, molti anni fa, l'ho subito sottolineato più volte col matitone rosso/blu.
Aldilà della poetica: l’analogia dell’acqua dei rii con l’inchiostro con cui scrivere, nera e “profonda”, trovo interessante il suo metterci sull’avviso che:
scrivere su Venezia non è un mero esercizio di letteratura, ma una necessità, un qualcosa di esistenziale e profondo, un “compito” che dovrebbe venirci naturale.
Insomma, Venezia ti mette voglia di fare qualcosa di bello (in questo caso scrivere). Va assecondata!
Avevo scritto due parole sul vecchio Blog circa questa opera di Morand interamente dedicata a Venezia. Lo trovate nel Blog in recensioni: venezie-di-paul-morand o col pulsante sotto.
Ciao!
(Foto: …a zonzo per Venezia)
