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Giovanni Da Fontana

28/12/2025 08:33

Andrea Perin

LETTURE, RACCONTI,

Giovanni Da Fontana

Oggi parliamo di un genio "veneziano" quasi sconosciuto.  "Di che vi parlo oggi di interessante? …Beh, pensa te? Ero lì che me ne andavo a zonzo tra l

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Oggi parliamo di un genio "veneziano" quasi sconosciuto. 

 

"Di che vi parlo oggi di interessante? …Beh, pensa te? Ero lì che me ne andavo a zonzo tra le calli, mi pare poco dopo il 1400. Forse correva l'anno 1430...
Arrivato in Campo Santa Margherita mi sono visto puntare addosso una sorta di tartaruga gigante, di legno, pronta ad infilzarmi. Era mossa da un motore a reazione a trombetta che emetteva fiamme spaventose!
La gente scappava terrorizzata rovesciando banchi e chioschi, sicuramente si trattava di una punizione divina, o peggio, di una stregoneria. Non mi credete? "

 

Vero, probabilmente non è mai successo, (intendo che non si ha documentazione), ma poteva accadere, visto che il modello è stato realizzato in tempi recenti e ha funzionato! (Mi pare che ce ne sia uno anche al National Air and Space Museum).
Sto parlando di uno dei tantissimi progetti di Giovanni da Fontana di Venezia.

 

E chi era? 
Era uno scienziato, alla Leonardo, anzi, ante Leonardo  mezzo secolo prima, che ha progettato e scritto un sacco di cose, molte di queste andate perse, anche perché scriveva con altri nomi visto che fu persino accusato di stregoneria per le sue invenzioni, che a quei tempi...

Visse principalmente nella Serenissima, tra Padova dove insegnava e Venezia, la capitale; l’ombelico del mondo.
Lasciò diversi trattati, tra cui manoscritti in codice, proprio come farà Leonardo. 
In uno ci sono disegni, schizzi e note, sia nella sua lingua inventata sia in quella comprensibile, parlava di idraulica, giochi e macchine da guerra, tra queste la nostra spaventosa auto a reazione: una sorta di carro testa d’ariete, probabilmente concepita per la prima volta dall’uomo: intuì che la polvere da sparo esplodendo l’avrebbe spinta... un po’ come unire la ruota al carro, passatemela.

Il manoscritto in questione si chiama ''Bellicorum instrumentorum libri...'' e lo potete trovare on-line su una biblioteca tedesca gratuitamente; una vera chicca per gli amanti del genere. (Io mi farò alcune stampe da appendere).
Un altro codice ben conservatosi piuttosto conosciuto parla di macchine per la memoria meccanica... Incredibile!

 

Quindi, sappiate che tra gli scienziati che calpestarono le pietre di Venezia, oltre ai padri del pensiero scientifico, ne cito solo uno: Galileo Galilei (un giorno parlerò del suo ''Sidereus Nuncius'' stampato in Venezia), vi furono anche personaggi di questo tipo: degli scienziati-umanisti davvero eclettici che oggi chiameremmo geni... un po’ folli. 

 

La sua vita, come le sue invenzioni, sono rimaste nei secoli permeate di magia e mistero, caratteristiche consonanti con una città come Venezia.

 

Spero che il post sia stato interessante e di aver incuriosito qualcuno di voi che non sapeva nulla di questo personaggio incredibile: Giovanni da Fontana.

 

 

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